L'infrarosso ed i raggi infrarossi lontani

I raggi infrarossi sono una radiazione elettromagnetica con lunghezze d'onda maggiori della luce visibile: occupano la gamma di lunghezze d'onda compresa tra 0,75 μm e 1.000 μm, e la banda di frequenza compresa tra 300 GHz e 400 THz. Ogni oggetto con temperatura superiore allo zero assoluto (-273° C) emette spontaneamente radiazione in questa banda ed aumentando la temperatura il picco di emissione si sposta sempre più verso il range di luce visibile finché l'oggetto non diviene incandescente.

In particolare, la banda occupata dall’Infrarosso Lontano ha una lunghezza d’onda compresa tra 3 μm e 1.000 μm e una frequenza compresa tra i 100 GHz e 300 GHz.

Welldome Sauna e l’infrarosso lontano

Gli infrarossi lontani comprendono a loro volta il Raggio della Vita o Bioinfrarosso che ha una lunghezza d'onda compresa tra 4 e 14 μm. Questi raggi hanno numerosi effetti benefici sul nostro organismo e ne possiamo beneficiare tramite l'esposizione al sole o durante una seduta in Welldome Sauna. Possiamo renderci conto dei benefici degli infrarossi lontani, notando che d'estate esponendo il corpo alla luce del sole godiamo di maggiore salute rispetto all'inverno in cui usciamo di casa completamente vestiti. L'esposizione alla luce solare ha però anche delle controindicazioni: questa comprende anche delle radiazioni dannose alla pelle come i raggi UV da cui bisogna proteggersi.

Il metodo più efficace per godere di tutti i benefici dei raggi infrarossi lontani senza le controindicazioni della luce solare è l'utilizzo della Sauna ad infrarossi lontani. Questi penetrano nel corpo fino ad una profondità di circa 45 mm, apportano un calore piacevole e permettono di assorbilrlo in modo ottimale. Sono prodotti mediante l'azione combinata di fibra di carbonio, tormalina, giada e germanio. Queste pietre emettono anche ioni negativi che influiscono positivamente sul nostro sistema nervoso rilassandolo.

I raggi infrarossi lontani, entrano in risonanza con le molecole d’acqua presenti nel nostro organismo e rompono il legame a idrogeno disgregando i cosiddetti cluster (ammassi globulari di acqua). L’acqua declusterizzata, e di conseguenza anche il sangue, incrementa la sua capacità di trasporto sia nel veicolare nutrienti verso le cellule, sia facilitando l’espulsione di tossine. Ciò riattiva i processi metabolici e ripristina le funzioni cellulari.